Di Zeugidi
Come al solito i media hanno preferito trascurare le vere cause del più grande disastro ambientale che la recente storia del nostro paese abbia mai affrontato, già annunciato, ma lasciato consapevolmente al suo tristo destino. Diventa usuale e piuttosto semplice, una volta giunti alle solite violenze polizia-cittadini, pronunciare il classico…..”siamo in Italia”, una frase divenuta un proverbio. Fa comodo, perchè quando il colpevole sa che il suo operato sta per essere smascherato, si appella al luogo comune dell’Italia, della terra dei corrotti… Fa comodo anche ai giornalisti, ai grandi intellettuali che appaiono ogni giorno in seno a una scatola parlante chiamata televisione e si lamentano, distribuiscono cople e erigono capri espiatori senza testimoniare i motivi per cui quel capro diventa all’improvviso espiatorio. E tutti i cittadini si acorgono improvvisamente che quello non va, quello è un prepotente, quello è un corrotto… Prendendo spunto dall’ultimo episodio di malgoverno, ci fosse stato un telegiornale che avesse occupato il suo prezioso tempo a parlare di processi giudiziari in corso piuttosto che dell’ultima notizia di cronaca nera o rosa. Questa superficialità e i ripetuti tentativi di nascondere la verità rappresentano uno degli innumerevoli limiti del piccolo schermo. Allora prendiamo spunto dai giornali e da internet per fare circolare notizie più incalzanti.
Si era intuito che il discorso alludeva al disastro politco-economico-ambientale andato in scena in Campania e intitolato “emerganza rifiuti”. Una vera e propria emergenza che da dal 1994 non è riuscita a trasformarsi in efficienza rifiuti. 14 anni in cui malapolitica, grandi industrie, grandi silenzi, si intrecciano in un vorticoso enigma che ora sta per essere svelato nelle aule di giustizia italiane. Strano però, perchè i presuppopsti per il muatmento c’erano tutti. Un commissariamento, una nuova voglia di riscatti, e poi? E poi i resoconti di un fallimento partito proprio al tempo in cui veniva consegnato da parte dell’amministrazione pubblica l’appalto per lo smaltimento dei rifiuti e la costruzione di nuovi termovalorizzatori (di essi ne parlerò in seguio) alla Fibe, società del gruppo Impregilo, presieduta da Cesare Romiti che ne ha mantenuto il controllo a partire dal 2005 (prima di lui i due figli). Ora i figli in qualità di amministratori di questa e di altre società, Antonio Bassolino (‘o Re, colui che è presidente della regione Campania da 15 anni) e altri26 personaggi, sono indagati dalla procura di Napoli per ”concorso tra loro e con più azioni esecutive di un disegno criminoso” di reati come frode, idempiamento di contratti d’appalto, stoccaggio illecito di rifiuti e abuso d’ufficio. Nel 1998 in seguito all’ordinanza commissariale, furono indette le gare d’appalto per la gestione dello smaltimento rifiuti. Il gruppo Impregilo si aggiudicò gli appalti e nel 2000 furono stuipulati i contratti che prevedevano l’obbligo di costruire 7 impianti di produzione di combustibile derivato da rifiuti (cdr), due termovalorizzatori e di gestirli secondo le normative vigenti. Parla l’accusa e dice che gli imputati hanno presentato progetti difformi dagli atti di gara e realizzato impianti non in regola con i progetti preliminari. In più, le società del gruppo hanno prodotto cdr diversa da quella concordata, con potere calorico inferiore e con valori di piombo, cromo, arsenico e cloro ben oltre i limiti previsti. In alcune situazioni le ditte appaltatrici “hanno rifiutato o formalmente ritardato il conferimentio dei rifiuti solidi urbani con i camion delle aziende di raccolta”, costringendo, commissario e sinadaci a distribuire la spazzatura nella altre regioni o all’estero. Spesso i trasporti e la gestione delle discariche sono stati subappaltati, con il rischio di alimentare le infiltrazioni camorristiche. Raffaele Raimondi, presidente della Corte di Cassazione ha presentato un ricorso contro l’Impregilo alla Corte Europea per disastro ambientale. L’accusa è di aver tentato alla slaute dei cittadini. Paradossalmente, oltre al wwf, si costituiranno parte civile, la presidenza del consiglio dei ministri, la regione e i comuni campani……